MENU PRINCIPALE
Home Page
News
TuttoGirandola
Foto Gallery
Video
GuestBook
Contattaci
RIONE GIRANDOLA
Storia
Staff
Sponsor
INFORMAZIONI UTILI
I Rioni
I Giochi
Programma del Palio
Links
STORIA DEL RIONE GIRANDOLA E DEL CANTA’ MAGGIO A BARBERINO
La tradizione del Canta’ Maggio trova la sua origine in tempi lontani, alcuni sostengono che esistesse già nel medioevo, certamente è possibile trovare testimonianze scritte, ma anche tramandate oralmente, dell’esistenza dei Maggiaioli nel Mugello alla fine del 1800, quando gruppi di giovani popolani si riunivano e camminavano di casa in casa, nella notte del 30 di Aprile, per augurare con i loro canti propiziatori un periodo di buoni raccolti e ricco di amore e di pace.
In questa antica tradizione contadina, più volte persa e ritrovata nei decenni successivi, sopravvissuta agli sconvolgimenti avvenuti nel nostro territorio con le due Guerre Mondiali, all’influenza dei cambiamenti sociali degli anni ’60, del boom economico e dello sviluppo industriale dell’Italia intera e del Mugello, che trova origine il nostro Canta’ Maggio, quello rinato nel 2005, un nuovo Canta’ Maggio che cerca di unire passato e presente, storia e attualità, credenze tramandate e ricordi lontani.
Alla fine degli anni ’60 un gruppo di cinque Barberinesi decise di ridare vita alla tradizione del Maggio Contadino formando un nuovo gruppo di Maggiaioli e, alla fine degli anni ’70, si ebbe il primo raduno di Maggiaioli nel nostro Paese. Ancora però non si parlava di rioni, giochi e palio del Maggio, per vedere tutto ciò bisognava aspettare ancora qualche anno.
Fu nel 1986 che si ebbe la prima edizione del Maggio così come noi ce la ricordiamo. Per volere dell’amministrazione comunale e dell’Assessore Chiari, che chiese la collaborazione dei commercianti Barberinesi, nacque il nostro Canta’ Maggio. Il paese fu diviso nei cinque rioni principali, furono decisi i colori, al centro storico toccarono il rosso e il blu, simboli del nostro Comune, agli altri, invece, combinazioni di colori scelte un po’ per “simpatia”! E così, un po’ per caso, senza sapere esattamente a cosa si stava andando incontro, senza immaginare minimamente il successo cui la festa sarebbe andata in contro negli anni successivi, iniziò il Canta’ Maggio. Durante il primo anno furono organizzati stand gastronomici nei rioni, che accolsero i Maggiaioli e la gente del paese, con un’ inaspettata ma senza dubbio piacevole risposta da parte di tutta la cittadinanza.
Negli anni successivi la festa è cresciuta. Già a partire dal 1987, il secondo anno, iniziò la tradizione dei giochi, dapprima concentrati in una sola giornata, poi suddivisi in più giorni; nacque un comitato non riconosciuto cui partecipavano tutti i rioni per la gestione comune della festa; dal sabato erano di scena veri e propri ristoranti dei rioni, si apparecchiava anche per oltre 300 persone, indimenticabile la quantità di “grandinina su i’ papero” consumata nel nostro rione nel 1987 e le serate passate tutti insieme a preparare fino a 23.500 tortelli da cucinare poi nei giorni del Maggio. C’era collaborazione, sostegno e partecipazione da parte di tutti: chi si impegnava in cucina, chi nell’organizzazione e gestione degli stand, del bar, degli intrattenimenti. E poi sempre di più: la sfilata dei carri, la serata in ogni rione, il torneo di calcio, il traguardo nel 1990 della festa durata una settimana.
Fino al 1993, quando tutto si è interrotto. Problemi burocratici, forse qualche incomprensione, chissà… a noi giovani, che facciamo il Maggio oggi, restano solo ricordi di bambini sognanti, nei nostri piccoli costumi colorati, che aspettavano con gioia l’arrivo del Canta’ Maggio, con i giochi, le risa e i canti dei Maggiaioli. Come dimenticare l’anno in cui giravamo nel nostro rione, e non solo, a bordo di un trenino d’altri tempi o di una barca che fu battezzata, con un occhio verso il futuro, “la prima barca dell’invaso”?! come dimenticare i chilometri di bandierine che coloravano le nostre vie, appese alla meglio peggio dai nostri genitori e amici, tra una finestra e un terrazzo, tra il ramo di un albero e un lampione?! Come dimenticare la “corsa delle carrozzine” e poi “acchiappa la pompa e scappa”, i giochi storici di girandola, e poi la “gara della calza” in cui si cimentavano le signore per le vie del nostro rione?! Come dimenticare la volta delle ragazze di Cacao Meravigliaio, quella di Riccardo Marasco, e poi la cena del lunedì sera, l’inno di Girandola “girandola girandola sei tu la regina di tutta questa gente…”?! Come dimenticare le serate passate con tutta la famiglia, tutto il rione, mentre si preparava, organizzava, lavorava per realizzare il Maggio?! Quanta fatica e quanto lavoro dietro i nostri ricordi… Come dimenticare le persone che hanno permesso a questa festa di nascere e di crescere. Solo per citarne alcuni tra i primi del rione Girandola: Capallino (Giuseppe Fanti) e la Gabriella Rossi, la Maria Elena Vaiani, la Marta e l’Eliana Nuti, Emilio Cini, Renzo Carpini e la Daniela Arrighetti, Radicchio (Roberto Gigli), i fratelli Bartoloni, Paolo e Roberto, e la Sonia e la Gigliola, Egidio Soldo, Antonio Squillace, Revo Giovannelli, la Mara Grossi, la Manuela Del Panta e la Lucia Dreoni, Aldo Cardelli, Riccardo Tortelli, Marco Nuti e la Paola Pulidori, il Ministro (Rino Chemeri) e la Paola Magherini, Antonio Monastra, Rocca Zito, la Giuliana Boschi, e Daniele Carpini e la Rosella Lastrucci, Luigi Sali e la Rosanna Mongatti, Massimo Fusi e la Roberta Martinucci, e l’Antonella Martinucci, Paolo Zagni e la Tosca Toccafondi, Rocco Garramone, Marco di Pancino (Forasassi), la Robertona del Fioravanti… e tanti tanti altri, se ci siamo dimenticati di qualcuno vi chiediamo infinitamente scusa… e magari vi chiediamo, a tutti, di tornare a trovarci ogni tanto alle nostre riunioni, e ad aiutarci se vi va!
Grazie all’esperienza realizzata da queste persone, al ricordo di ciò che hanno fatto prima di noi, che ci hanno insegnato e tramandato, grazie a tutti loro, noi oggi possiamo riproporre il nostro Canta’ Maggio.
Iniziata nel 2005, per volere dell’associazione giovanile Bzerozero4 e della Pro loco per Barberino, la festa, in soli quattro anni, è cresciuta e ha riunito un sacco di gente nuova, soprattutto ragazze e ragazzi, desiderosi di rivivere il clima del Maggio e di ritrovare quell’atmosfera di paese che purtroppo abbiamo perso. L’anno passato è stato costituito formalmente, con atto depositato dal notaio, il Comitato Canta’ Maggio, che gestisce e organizza la parte comune della festa. Ogni rione ha poi i suoi impegni interni. Girandola è ormai famosa per i suoi aperitivi e le sue feste, per il “gioco del mercante in fiera del rione”, per le mitiche girandoline, per la “Reginetta del Maggio”, per i risultati non troppo soddisfacenti nella classifica finale (ma quest’anno ci rifaremo!!). Quindi bene, anche quest’anno ci stiamo preparando per stupirvi, farvi divertire e lasciarvi senza fiato… vi aspettiamo dal 15 al 18 maggio per le strade di Barberino, in via Dante, via San Francesco e nel Piazzale della Cap… basta che seguiate le bandiere giallo blu, la musica più frizzante e divertente, il profumo della menta fresca e del lime, il gusto del mohjto più buono, la fragranza dei bomboloni caldi e dei panini più sfiziosi, la scia di allegria e gioia nell’aria… insomma, basta che chiediate del rione più… più… più del Canta’ Maggio!!!